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Sud Africa: Riserva naturale di Timbavati PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea e Antonella Ferrari   

"L'hanno avvistato!". Il ghigno selvaggio e gli occhi di un blu intenso di Patrick rivelano il brivido di tutto ciò - il nostro battitore Alberto finalmente ha individuato il grande leopardo maschio...



Il leopardo che noi stavamo cercando di localizzare nella densa macchia della Riserva Naturale di Timbavati, Sud Africa, da più di due ore. Avendo sentito il rumore stridulo simile a una tosse del grande gatto in cerca di preda alla prima luce dell'alba, Patrick ci aveva distolti dalla nostra abbondante colazione per salire sulla grande Land Rover verde, con le macchine fotografiche e binocoli pronti per un avvistamento molto speciale.




Le orme fresche nell'umido suolo sabbioso e l'erba alta calpestata erano senza dubbio segnali inequivocabili per il vecchio cinquantenne ma ancora straordinariamente forte Alberto, che in un baleno saltò fuori dal sedile pieghevole (sedile suicida) per scivolare solo e non visto fra i cespugli, tutto preso nel seguire la traccia del leopardo errante. Leggendo le deboli impronte che nessuno di noi avrebbe mai sperato di scoprire, guidato in ugual modo sia dall'istinto naturale sia dall'esperienza di tutta una vita, egli ci ha radiotrasmesso le indicazioni esatte - quando il ruggito gutturale del motore della Land Rover diventa improvvisamente silenzioso e la grande macchina sta per arrestarsi, l'erba alta di fronte a noi silenziosamente si apre, come una tenda primordiale e selvatica che rivela lo sguardo fisso grigio-verde del gatto su di noi. Il leopardo è un esemplare spettacolarmente bello, con un mantello magnifico color miele-dorato maculato di nero non guastato da cicatrici o ferite, con una grande testa bianca arrogante e all'insù, con una coda lunga, con la punta bianca graziosamente arricciata verso l'alto, con indifferenza procede verso di noi con movimenti leggeri senza fare il minimo rumore sul terreno soffice.


Ospitalità Reale
Benvenuti al Campo del Re, un angolo spettacolarmente lussuoso eppure graziosamente elegante nel cuore della Riserva Naturale di Timbavati, un'enorme estensione privata di incontaminata macchia africana ora completamente integrata nel più grande Parco Nazionale Kruger. Dopo il viaggio deludente in Mozambico, questo è un meraviglioso luogo di accoglienza per noi ed i nostri amici Leon e Claudia - argenteria e fini porcellane sul tavolo da pranzo, soffici letti a quattro posti e calde vasche da bagno con vapore dopo le lunghe battute di caccia, lenzuola bianche e fresco champagne all'aperto per un' interruzione di mezza-mattina, tè e focaccine di fronte al focolare di sera... questa sì che è vita per pochi fortunati eletti, questo servizio è veramente gradito dopo anni di peregrinazioni. Il servizio è immacolato, discreto ed impeccabile, e la decorazione del luogo è veramente bella. Tutto è decisamente disposto con grande fantasia - e ci fa vivere per alcuni giorni in un mondo incredibile che ci riporta indietro ai tempi passati romantici di Karen Blixen - ma di nuovo, perché no? Questo è un angolo dove si vorrebbe solamente indossare pantaloncini cachi o calzoni alla cavallerizza, sciarpe di seta bianca e cappelli di feltro a falda larga - nulla di male il poter rivivere un sogno per un breve tempo.


Il Campo del re non solo è eleganza, fascino ed atmosfera - per quelli interessati a visitare la macchia africana Meridionale, offre anche insuperabili opportunità di incontrare ed eventualmente fotografare gli spettacolari animali e piante selvatiche che abitano là. Una volta famoso per i suoi leoni bianchi - un capriccioso sforzo genetico che ancora è presente in almeno una leonessa - questa regione selvaggia ed incontamina offre una spettacolare varietà di biotopi, dagli alvei dei fiumi asciutti a folti boschetti di alberi fluviali e da praterie aperte a foreste di mopani - tutti ospitano grandi quantità di fauna selvatica locale. Campi privati offrono le migliori opportunità ai fotografi di animali e piante selvatiche, poichè l'avvistamento di tutta la selvaggina è effettuato da veicoli aperti che non sono permessi nel Kruger stesso. Questi negozieranno facilmente il percorso su terreno impervio e pericoloso fuori strada in caso di necessità, mentre la circolazione nel Parco Nazionale Kruger è strettamente limitato alla rete di strade asfaltate che lo attraversano. Inoltre, l'avvistamento degli animali selvatici nel Kruger stesso è più o meno una questione di buona fortuna - a causa delle regole severe che riguardano la guida, essendo limitato ad animali e piante selvatiche che si trovano ad essere nelle immediate vicinanze delle strade, mentre operazioni private come quelle del Campo del Re richiedono guide estremamente specializzate ed esperte e battitori che non risparmieranno alcun sforzo per assicurare agli ospiti l'avvistamento che stanno cercando.

Biologi esperti, buoni conoscitori dell'ecologia e dell'etologia, della boscaglia, guide professioniste degli animali e piante selvatiche come Patrick sono una vera miniera di informazioni affascinanti e spesso lavorano fianco a fianco con i ricercatori nello stesso campo, facendo le stime dello stato della popolazione, contribuendo ai programmi di conservazione e di gestione e guadagnando una preziosa conoscenza dei meccanismi interni che regolano la selvaggia regione africana.
Poichè le recinzioni che una volta separavano Timbavati dal più grande Parco Nazionale Kruger sono state abbattute, la fauna selvatica ha potuto girovagare liberamente tra i due, e qualunque cosa si trovi nel secondo può essere trovato anche nel primo.

Questo è in assoluto il miglior avvistamento di animali selvatici in Africa- in pochi giorni noi avvistiamo e fotografiamo ad una distanza insolitamente vicina i Grandi Cinque (leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo del Capo), mentre altri avvistamenti quotidiani comuni includono la zebra di Burchell, l'ippopotamo, la giraffa comune, lo gnu blu, l'impala, il nyala, il kudu e il cervo acquatico. Primati comuni sono i babbuini chacma e le scimmie vervet, mentre la vita ornitologica eccezionalmente prolifica ci regala avvistamenti eccellenti di molte specie di mangiatori di api, piccioni tombolieri e storni, numerosi avvoltoi e rapaci, faraone con l'elmetto, aironi goliath e cicogne marabu, hamerkop, e persino struzzi e otarde di Kori. Fra i rettili, incontriamo la velenosa vipera soffiatrice mortale, molte pelli e lucertole, molte tartarughe d'acqua dolce e testuggini, molti coccodrilli del Nilo che si crogiolano sugli argini e persino un bel camaleonte che attraversa cautamente la strada. Se siete appassionati di fotografia di animali e piante selvatiche, questo luogo è un paradiso vero e proprio!


Un gioco di vita e di morte
Il motore della Land Rover ruggisce di nuovo ed il grande veicolo comincia a muoversi con una scossa improvvisa, mentre il nostro leopardo ancora una volta scompare nell'erba con passo felpato. Patrick ed Alberto stanno spingendolo verso l'acquitrino verso cui il leopardo si sta dirigendo per offrirci la possibilità di uno scatto frontale appena uscirà dal cespuglio.Andiamo a tutta velocita' fra i cespugli spinosi mentre l'acqua piovana dell'acquazzone della notte precedente schizza tutto intorno a noi. Con un tempismo perfetto ed esattamente all'ora aspettata, il grande gatto ancora una volta emerge dai folti boschetti dirigendosi direttamente verso di noi, mentre il silenzio viene spezzato solamente dai frenetici e simultanei scatti delle nostre macchine fotografiche. Il gatto si ferma per un secondo solamente a pochi metri dal veicolo, le sue orecchie rotonde improvvisamente si aguzzano. Si acquatta, il suo sguardo di ghiaccio ora ci trafigge, mentre attraversa la distesa d'erba di fronte a noi. Posso vedere le sue pupille che si contraggono, i suoi muscoli che si irrigidiscono, la punta della sua coda che si contorce convulsamente. Ha avvistato un piccolo gruppo di impala che pascola nello sfondo. Possiamo sentire la tensione che sale. Gli impala non l'hanno ancora visto, il vento è perfetto per un'imboscata. Il silenzio è dappertutto.


Improvvisamente il leopardo si appiattisce letteralmente a terra con i suoi muscoli color oro e nero, sgattaiolando rapidamente verso l'impala più vicina, usando abilmente ogni avvallamento nel terreno disuguale per nascondere il suo avanzare veloce a passo felpato. Si fa scivolare rapidamente in avanti, i muscoli tesi sulle scapole curve, mentre frappone un piccolo cespuglio fitto tra se stesso e la sua preda che è ancora inconsapevole e pascola tranquillamente. Quattro metri, tre, due... Il leopardo esplode in un salto convulso attraverso il cespuglio, le gambe anteriori divaricate, gli artigli pronti a colpire, mentre l'impala scappa e le sue gambe posteriori calciano in alto nel vuoto e se ne va sollevando una nuvola di polvere.


Come andarci
Cosa è accaduto dopo? Ah, amici miei, dovrete andarci e scoprirlo da soli. E' quasi sicuro che voi stessi sarete testimoni di qualche cosa come questo. La Riserva Naturale di Timbavati ed il Campo del Re sono famosi per i loro leopardi.
Il personale insiste anche nel mandare gli ospiti nelle loro stanze, poichè i grossi gatti sono stati visti mentre visitavano il campo in diverse occasioni. Nonostante tutti i confort, questa dopo tutto è ancora Africa. Ma, vi prego, fidatevi dei nostri consigli: il Campo del Re offre al visitatore perspicace il meglio assoluto - un servizio estremamente alto, un confort e un lusso eccezionale, e le migliori possibilità di fotografie professionali ad animali e piante selvatiche nella macchia del Sud Africa. Naturalmente la maggior parte di noi lo troverà piuttosto costoso -ma se uno può permetterselo ne vale la pena.



 

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