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Viaggio in Moto in Grecia - luglio 2007 PDF Stampa E-mail
Scritto da belloriccoefamoso   

il 15...
tutto pronto, sveglia impostata sulle 7:00. BIP BIP BIP... spengo la sveglia, anche Emilia spegne la sua; richiudo gli occhi per un secondo... dopo un ora Santa Emilia si sveglia:  ENRICO SONO LE OTTO!!!
Tardissimo! Scattiamo come due molle in piedi (niente di peggio per iniziare un viaggio) e, dopo un lavaggio corporale e una accurata vestizione da guerrieri motociclisti, cavalchiamo il mio cavallo d'acciaio, accendiamo il bluetooth, musica di sottofondo (grazie al cellulare che legge mp3) e alle 9:10 partiamo.
La moto, anche se carica al massimo, scivola leggera sull'asfalto e dopo 5 ore approdiamo ad Ancona in perfetto orario. Nota simpatica: al casello non abbiamo pagato perché i casellanti aderivano ad uno sciopero che sarebbe terminato 8 minuti dopo: fortunelli direi, 17 euro risparmiati! ma se usavo il telepass pagavo... quindi questa tecnologia è veramente a nostro vantaggio?

Il traghetto non è un esempio di accoglienza, i camerieri greci sul mare sono acidoni, ma io sono in vacanza e loro no, quindi gli sorrido sempre e, dopo qualche incontro, ricambiano...strategia consolidata!
Se amate un minimo di avventura, non prendete le cabine perché non servono: a luglio fa caldo e non servono neanche le poltroncine perché non ci si dorme bene sopra.
I nostri posti sulle poltroncine prenotate sono occupati da turchi con calzetti in flanella e l'aria è a dir poco pesante quindi alziamo i tacchi, usciamo dalla sala poltrone e ci rifugiamo in una seconda sala minore molto più tranquilla ed accogliente (e profumata); io dormo sul materassino che avevo portato con me disteso sul pavimento... preferisco stare sdraiato; le docce non mancano e andando alle 11:00 di sera nessuna coda, perfetto.

il 16...
Alle 8 di mattina abbandoniamo il traghetto a Igoumenitsa e così iniziamo ad assaporare la
Grecia...


Emilia ride... si vede che siamo  appena partiti?
 

Curve e curvette.. bello il paesaggio, profumi nuovi nell'aria... ma capisco subito che l'asfalto greco non si sposa con il mio desiderio di fare qualche piega quindi mi dico: Ragazzo in Grecia si va piano! l'asfalto fa veramente schifo!
Diretti a sud visitiamo brevemente Parga, ma è un errore: carichi e vestiti da moto, le pausette non si devono fare se fa tanto caldo...
Ripartiamo e dopo 250 km arriviamo al fantastico immenso ponte terminato nel 2004 che congiunge Antirio a Rio presso Patrasso e che congiunge la Grecia continentale al Peloponneso.


Ponte di Patrasso, tecnologia a manetta!


Intanto iniziamo a familiarizzare con i caratteri greci ed Emilia, la multi-linguista, inizia a capire come scrivono i greci. La nostra strada prosegue verso sud-est ovvero sull'autostrada che costeggia a nord il Peloponneso, e ci fermiamo a Diakofto, piccola località balneare da cui parte un simpatico trenino su mini-binari che mi ricordano tanto il trenino LEGO e che si arrampica sulla montagna e per superare i tratti più ripidi utilizza anche la cremagliera...
A Diakofto mangiamo in un ristorantino situato in una posizione fantastica, a ovest del porticciolo, praticamente sul mare e all'ombra di grandi alberi... un sogno!


Primo ristorantino all'ombra degli alberi e con vista sul mare azzurro, pax...


Abbiamo mangiato bene e pagato (sempre in tutto) 23 euro.
(per chi ha il GPS le coordinate del locale espresse in gradi, minuti e secondi sono N38°11'50.56'' E22°12'06.51'').

Dopo il pranzo ripartiamo e prendiamo la strada che a sud entra nella montagna e costeggia il tragitto del trenino e ci dirigiamo verso la località Kalavryta ma per dormire ci fermiamo pochi chilometri prima della meta, ovvero in una minuscola località chiamata Zachlorou famosa per avere un alberghetto proprio a ridosso dei binari del trenino (l'ingresso dell'albergo è sui binari!) (GPS N38°05'367.1'' E22°09'54.21'').

Per dormire nell'alberghetto abbiamo speso 30 euro (in due) anche se Emilia ha storto il naso per l'igiene non proprio di casa (come del resto in tutto il Peloponneso) ma i gestori sono comunque persone semplici e gentili. Il tardo pomeriggio visitiamo il piccolo centro di Kalavryta famoso per lo sterminio nazista di tutti gli abitanti di sesso maschile al di sopra dei 15 anni. Un orologio posto sopra una delle due torri della chiesa è ancora fermo all'ora in cui avvenne la strage.


Kalavrita: piccola, tranquilla, rilassante


Emilia si informa in un alberghetto per comparare i prezzi (ed infierire sulla mia scelta di dove abbiamo dormito) e anche li un alberghetto pulito nel centro della via principale chiede 30 euro per una cameretta per 2 persone... e così infierisce!
Le persone sono tutte gentili e appena capiscono che siamo italiani ci accolgono con ampi sorrisi e si divertono a sfoggiare la conoscenza di 3 o 4 parole in italiano. ceniamo in loco perpochi euro.. Da visitare quindi!

il 17...
Il giorno dopo ritorniamo indietro verso Diakofto e riprendiamo l'autostrada in direzione Corinto giusto per ammirare lo stretto, opera che solo ammirandola dal vero si può comprenderne la maestosità.


Lo stretto e la bella


Subito riprendiamo l'autostrada che si dirige a sud verso Tripoli ma dopo pochi chilometri la lasciamo diretti ad Argos e quindi come meta finale a Nafplio.
Questa città è famosa per le 3 fortezze: una sul promontorio che domina la città, una interna alla città e una su di un isolotto a poche centinaia di metri da Nafplio e raggiungibile in 5 minuti prendendo uno dei vari battellini disponibili al porto.

A Nafplio dormiamo presso l'hotel Vittoria (GPS N37°33'57.77'' E22°47'42.78'') che si può raggiungere semplicemente costeggiando fino in fondo la strada che costeggia il mare e non appena si è costretti a svoltare a sinistra con le spalle al mare, l'albergo lo si in fondo alla strada a destra (45 euro a coppia con tv, aria condizionata e vista sul mare senza colazione).
La gentilezza e cordialità anche qui è incredibile anche se si tratta di una località estremamente turistica dove i 'pacchi' sono sempre in agguato...
Per la cena usciamo da Nafplio e risaliamo la costa a ovest verso Kios e qui ci fermiamo in un'altra Taverna a ridosso del mare e anche qui pesce fresco e insalata greca per 40 euro con una vista incantevole. (GPS N37°34'55.65'' E22°44'29.32'')


Ancora brutti posti dove cenare a base di pesce fresco...


il 18...
la mattina (tardi) partiamo per la visita al 'primo dito' del Peloponneso e in particolare verso i due isolotti di Methana e Poros.


E' duro da ammettere: ancora  ristoranti sul mare con pesce fresco cortesia e sorrisi...


il 20...
La mattina partiamo per Monemvasia e qui mi succede una cosa poco simpatica: sempre costeggiando il mare, in uscita dalla città, in coda dietro ad una macchina mi sono trovato a rallentare la corsa frenando con l'anteriore (dolcemente peraltro) e la ruota si è bloccata facendomi sbandare paurosamente ma senza farmi cadere e quindi mi sono ri-ri- ripetuto: le strade della Grecia fanno veramente schifo per andare in moto!!!
Tragitto per oggi: Nafplio, Myli, Astrio, Leonidio, Kosmas, Skalae, Monemvasia.
Da Nafplio a Kosmas è tutto un susseguirsi di paesaggi fantastici con belle spiagge, scogli e mare azzurro (incontriamo anche una vecchia nave enorme abbandonata ed incagliata in una bella spiaggia!) e poi dopo Leonidio attraversiamo delle montagne molto suggestive.
Da ricordare la pausa presso il Monastero ortodosso di Elonis a 12 chilometri dopo Leonidio; si trova incastonato sopra un precipizio e domina la vallata tra l montagne; è visitabile e ha una chiesetta molto suggestiva; sorprendente la presenza di una cabina telefonica all'ingresso del monastero nel bel mezzo della deserta vallata!


Doveroso attimo di misticismo...


A Monemvasia troviamo subito da dormire: Hotel Diamanti che si trova, prima di raggiungere la stessa Monemvasia, nel paese vicinissimo di Gefyra, all'inizio del paese venendo da nord (la camera ci costa 40 euro in due con tv, aria condizionata, vista sul mare).


Vista dalla cameretta di Monemvsia


Monemvasia è una incredibile cittadina costruita su un isolotto con montagna annessa; ha una storia di battaglie dure e dal sapore medioevale, la cittadina incastonata sul versante sud dell'isola è circondata da mura fortificate ed è visitabile esclusivamente visto che le viuzze interne non permettono il passaggio di più di due persone appaiate, scalinate continue ovunque, viette intrecciate la rendono molto suggestiva); salendo verso la montagna, attraverso una ripida scalinata si raggiunge la piana sulla montagna dove si può esplorare l'antica Monemvasia famosa per la sua autonomia con le abitazioni, i campi coltivati, le stalle, le cisterne dell'acqua, la chiesa ortodossa.
Per la cena ci allontaniamo dal paese e ci dirigiamo a sud sulla costa dove si trovano (dopo 8 chilometri circa) parecchie taverne vicine al mare molto valide.
La sera visitiamo con una grande interminabile passeggiata la cittadina in notturna: molto romantica anche se non consiglio di cenarvi o alloggiarvi per i prezzi realmente elevati.

il 21...
Giornata di spiaggia: decidiamo di raggiungere l'isola di Elafonisos con le sue spiagge 'caraibiche': per raggiungerla andiamo verso sud, attraversiamo la montagna e invece di prendere il traghetto da Neapoli andiamo a Viglafia a nord dell'isola (3 euro di traghetto e 10
minuti di navigazione).
Appena sbarcati nel paese di Elafonisos costeggio il mare sul lato est dell'isola e la percorro fino all'estremità sud raggiungendo la bellissima spiaggia con annesso punto di ristoro dove mangiamo ancora pesce fresco per 25 euro in due. La spiaggia è fantastica con la sabbia chiara, l'acqua trasparente, di un colore che sfuma dal verde all'azzurro al blu... ; la spiaggia è collegata ad una piccola penisola e la sensazione incredibile è quella di porsi rivolti verso la penisola con l'isola alle spalle e il mare a destra e sinistra... fico! le sorprese non sono finite: metto i piedi nell'acqua trasparente: caldissima.... e così finisco per passare tutto il pomeriggio a fare la triglia.
(GPS N 36°28'02.83'' E 22°58'51.70'').


Ad Elafonisos non pensavo alle tasse, perchè?


Verso sera abbandoniamo (a malincuore) la spiaggia e ritorniamo al paesino omonimo dell'isola ma lo superiamo per esplorare il lato ovest dell'isola e anche qui non sbagliamo: la strada sale e termina su un altopiano dove si trova un'altra taverna all'aperto dove si può sia cenare che solo gustare un aperitivo con una fantastica vista ad ovest sul mare: così guardiamo il mare che scende sul mare mentre in noi scende la birra fresca... (GPS N 36°29'13.79'' N 22°56'08.48'')


 Il bello e la bestia...


Ritorniamo al traghetto e notiamo che il paese di Elafonisos ha la strada principale che costeggia il mare chiusa e capiamo: la sera, dopo le 20:00 la strada viene chiusa al traffico e così i tanti ristorantini sul mare possono lavorare tranquilli in un contesto veramente affascinante; ma non siamo raggiunti dalla fame e così riprendiamo il traghetto e a malincuore abbandoniamo la bella isoletta per rientrare a Monemvasia.

il 22...
Dormiamo, visitiamo Monemvasia, scaliamo la città vecchia e passeggiamo: una pausa contemplativa! la sera ci gustiamo la festa con i fuochi d'artificio che si celebra nel penultimo fine settimana di ogni luglio.

il 23...
Salutiamo Monemvasia e ci dirigiamo verso il 'terzo dito' percorrendo la strada che porta prima a Skala (dove ho incontrato l'unico semaforo del Peloponneso!), Gythio (carina città portuale), Areopoli e, attraverso la panoramica strada diretta a sud, arriviamo a Gerolimenas, piccolo paesino bagnato dal mare e inserito in una baia a ferro di cavallo molto carino.
Troviamo subito alloggio nell'albergo del paese, (40 euro al giorno con aria condizionata, TV e vista sul mare molto suggestiva). Lo trovate appena la strada diretta a sud, nel paese, si affaccia sul porticciolo. (ci sono due ristoranti ma il secondo apppare decisamente più lussuoso e comunque era chiuso... il nostro sembra solo un ristorante ma sopra ha le camere!). (GPS N 38°28'55.50'' E 22°24'00.50'')


 Dalla cameretta di Gerolimenas


Decidiamo di mangiare e percorrendo il breve tratto del porto di Gerolimenas scegliamo il ristorante più prospicente il mare; il proprietario parla bene l'italiano e asserisce di avere pesce fresco quindi ordino: nulla di più sbagliato! pesce surgelato osceno e conto salatissimo! Peggio per lui, non ci tornerò più.
Prendiamo la moto e scendiamo ancora più a sud per esplorare la zona terminale del terzo dito del Peloponneso e visitiamo Porto Kagio ma forse per il caldo forse per il nervosismo del
pranzo sbagliato non trovo pace... ci dirigiamo verso la località di Marmari e approdiamo alla carinissima baia con annessa spiaggia, docce, bar, ristorante e albergo (tutto gestito da un prete ortodosso) (GPS N 36°25'47.67'' E 22°28'35.00'').
Qui il mare ha una temperatura fantastica, ci sono poche persone sulla spiaggia, al bar sono tutti gentili e simpatici e a cena mangio un pesce freschissimo... inoltre si cena ammirando il sole che scende sul mare... e chi si muove più da qui?


La danza al dio Vacanza...


il 24...
Il giorno dopo ritorniamo presso quella spiaggia e ci passiamo tutto il giorno compresi pranzo e cena e mi informo sui prezzi dell'albergo: 75 euro a notte la camera con TV e aria condizionata ma tutto appare nuovo e pulito con un paesaggio incantevole e vista sul mare stupenda...
beccatevi il loro sito perché merita: www.marmariparadise.gr  .

il 25...
Dovendo prendere il traghetto il 26 sera, decidiamo di raggiungere una località il più vicino possibile ad Igoumenitsa e così, dovendo fare parecchi chilometri, decidiamo di percorrere la strada più veloce per attraversare il Peloponneso e quindi tocchiamo Areopoli, Gythio, Sparta, Tripoli, Corinto, Patrasso e Preveza. Subito passato il paese di Preveza, cerchiamo alloggio e troviamo, quasi per fortuna, un appartamento (35 euro la coppia con TV e aria condizionata); proprio sulla strada principale verso Igoumenitsa, dopo pochi chilometri da Preveza si trova una indicazione di svoltare a sinistra (verso il mare) per 'Appartamenti Margherita'.

STORIELLA DELLO SFIGATO: Prima di farci la doccia decidiamo di 'testare la spiaggia' e ci dirigiamo verso il mare vicino ma tristemente constatiamo che la spiaggia è sporca anche se l'acqua è calda. Così facciamo una lunga passeggiata con i piedi nel mare; scende il buio della sera e così per abbandonare la spiaggia saliamo una scalinata immersa nella vegetazione (e nel buio) (primo errore) e ci ritroviamo così in un grande spiazzo semichiuso da due casette
con una decine di cani legati ad altrettanti alberi che appena ci notano si mettono tutti ad abbaiare ferocemente; rapidamente lasciamo lo spiazzo con i cani incazzatissimi superando le due casette e solo allora notiamo un uomo grasso che in perfetto italiano ci dice 'state attenti ai cani' mentre annaffia dei fiori; nel contempo dall'unica delle due case illuminate esce un ragazzo giovane magrissimo; tutt'attorno le due case c'è sporco, assi di legno marce accatastate e ferri arrugginiti ammassati, un buio sempre maggiore e l'aria è quella di un film horror americano da da 2 soldi; io in mutande da spiaggia, asciugamano sulla spalla e ciabatte da mare con i piedi sporchi di sabbia, Emilia con un fazzolettino sui capelli in versione 'donzelletta della campagna'... insomma due perfetti sfigati! Ma è solo l'inizio dell'odissea:
prendiamo una stradina diretta idealmente verso l'appartamento (secondo errore) porta ad un cantiere semi-abbandonato e quindi ritorniamo indietro... una seconda stradina invece, raggiunta dopo aver attraversato un campo ti terra molle coltivato, termina in uno spiazzo con tante casette per le api...via di corsa indietro! una terza strada ci porta ad altri alveari e quindi torniamo indietro... il buio aumenta e con esso i miei inni ai santi... la quarta strada nel buio più totale ci permette di raggiungere la strada statale; così ci ritroviamo a camminare sul ciglio della strada con le auto che ci sfrecciano vicine; tutti i santi del calendario risvegliati dai miei sempre più frequenti e vigorosi inni ci aiutato a ripescare la via di casa, mentre vesciche simpatiche insorgono per lo sfregare della sabbia nelle ciabatte (ulteriori inni)... Emilia rimedia
invece una bella emicrania da 'panico da smarrita via'...
Dopo una doccia rinfrancante porto Emilia a mangiare in una Taverna (GPS N 39°00'01.84'' E 20°42'30.08'') sempre vicino al mare dove mangiamo bene e spendiamo veramente poco; nel dopocena visitiamo la cittadina portuale di Preveza; qui scopriamo una vitalità e una densità umana notevole e così ci abbandoniamo sui divanetti di
uno dei tantissimi affollati pub/caffè con vista sul mare.

il 26...
L'imbarco inizia alle 20.30 circa quindi abbiamo tutto il tempo per un po' di beach... Lasciato l'appartamento e diretti verso nord, abbandoniamo la strada principale nei pressi di Kanali e, svoltato a sinistra verso il mare, scopriamo una bellissima stradina di diversi chilometri che costeggia tutto il lungo tratto di spiaggia e dove si incontrano pochissime persone e qualche punto di ristoro: per pranzare scegliamo una indicazione 'Taverna a 50 metri' e dopo una salita ripida ci imbattiamo in un bel ristorante con ovvia vista sul mare: si rivela un posto azzeccato in quanto mangiamo pesce fresco e paghiamo poco!
Dopo il pranzo ritorniamo a percorrere la stradina per individuare un punto per gli ultimi bagni e così ci fermiamo nei pressi dell'unico punto dove troviamo una doccia e un bar vicini; l'acqua del mare e' caldissima... quindi passiamo tutto il pomeriggio nell'acqua!


Il mare ci sculaccia.. ci punisce perché abbandoniamo la Grecia?


Alle 19:00 partiamo verso Igoumenitsa e alle 23:00 lasciamo la Grecia...


La bella e la bestia


CIAO!
Emilia ed Enrico

Note di viaggio:
- Abiti da moto: protezioni a spalle braccia e gambe, scarpe da moto leggere ma con 40 gradi all'ombra mi salvavo solo facendomi buttare dentro i vestiti l'acqua;
- Antipioggia: non abbiamo visto una nuvola, non so che dire, inutile ma presente;
- Asfalto: fa schifo, pericoloso fidarsi dell'esistenza di un minimo di grip;
- Benzinai: ovunque ma da Tripoli a Corinto no quindi viaggiare sempre con il pieno;
- Borse di viaggio: una da 52 litri e due da 46, griglia sulla bag posteriore centrale, piccola borsa da serbatoio per le mappe, occhiali, soldi, cellulare...
- Caffè: in Grecia è osceno, meglio abbandonarsi al loro nescafe (freddo si dice frappè);
- Cellulare: il Nokia 6680 non ha mai fallito... ma funziona anche quando ti chiamano per lavoro!
- Chiavi: sempre con me 3 mazzi completi per moto/bags/lucchetto;
- Cibo: i piatti greci sono uguali ovunque ma con verdure e pesce fresco non ho mai pianto...;
- Gomme: esistono moltissimi punti di riparazione/sostituzione;
- GPS: vecchio solido Garmin GPS V (b/w) antipioggia e con alimentazione interna/esterna;
- Lingue necessarie: 30% italiano, 67% inglese, 1% greco, 1% gesti, 1% sorrisi;
- Interfono: Midland Bluetooth ottimo in comunicazione, durata, telefonate e ascolto MP3;
- Mappe: Peloponnese, www.road.gr dettagliata e con molte informazioni;
- Moto: Suzuki GSX 1400, 60.000 km, nessun problema, comodità elevata, potenza alta;
- Polizia: assente o quasi e se per caso non hai il casco, si girano dall'altra parte...;
- Prenotazione alberghi: a luglio assolutamente non serve;
- Prenotazione traghetto: si fa tutto su internet con 2 click;
- Roaming: TIM nessun problema anche se la telefonia mobile non va mai osannata...
- Semafori: ne ho visto uno solo in tutto il Peloponneso (ed era pure inutile);
- Sicurezza: non ho avuto sentore di criminalità ma a Nafplio ho usato un bel lucchetto visto che la moto era parcheggiata la notte sulla strada anche se davanti l'albergo;
- Traghetto: dormire sul ponte con un materassino costa poco e si riposa uguale;
- Zanzare: in Italia, non nel Peloponneso.
 

 

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