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Provenza, Camargue et 4 velós... PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberta Rinaldin e Raffaele Bimonte   

Ci siamo: è tutto pronto! Abbiamo i biglietti del treno, per noi e per le bici.
Dopo l'incontro con i Naturaider Massimo e Marina a Savona, (che abbiamo conosciuto in un viaggio organizzato in Marocco da Maurizio Doro) con un viaggio tutto sommato comodo (Cisalpino VE-MI + regionale fino a Savona) ci facciamo in macchina altri 300 km per la Provenza, che raggiungiamo alle 22 dopo vari bouchons e rallentamenti vari per il traffico. Mr Le Marchant è molto gentile e ci aspetta offrendoci la sua chambre molto graziosa (€ 115 la quadrupla), come tutta la casa del resto. In fretta usciamo verso il centro in cerca della cena che troviamo in una brasserie nel corso principale, che come tutta la città sembra non fermarsi mai e risulta popolata fino a tardi. Riusciamo così ad andare a letto per l'1 e mezza.


26/04/2008 AIX EN PROVENCE - REILLANNE km 78 - 4h30' - Avs 16,2 - dsl 1.145 mt
Ottima colazione davvero abbondante ma il pensiero va alla sistemazione della macchina, che alla fine posteggiamo in un garage del centro (€ 15/giorno). Ci accompagna e ci riporta indietro il padrone di casa e finalmente riusciamo a partire e per le 9 e 30 siamo in strada, direzione Eguille che passiamo dopo 10 km. Da qui puntiamo a nord e passiamo nell'ordine i graziosi paesini di Rognes, Cadente e Lourmarin, ai quali non dedichiamo molte attenzioni se non per la spesa alimentare anche se non sono poi così male. Comincia da qui la nostra esplorazione del Parco del Luberon, una zona collinare coloratissima di fioriture primaverili (cisto, timo, ginestra e molte altre che non conosciamo) e dall'aria intrisa di profumi di pino marittimo, cipresso oltre alle fioriture di stagione. La strada diventa assai più tranquilla, facendoci godere di paesaggi molto ondulati alquanto rilassanti, che si alternano ora con dolci pendii coltivati a vigneti che si sviluppano a perdita d'occhio, ora con pareti di creta e calcare che offrono la loro parte più selvaggia. E' questa la zona del vino A.o.c. del Luberon. Passiamo così i piccoli borghi di Vaugines, Cucuron, Cabriére d'Aigues (che scegliamo per un veloce pic-nic), La Motte d'Aigues, St Martin de la Brasque, Peypind'Aigues e La Bastide des Jourdans, fino a riprendere la strada regionale che, facendoci prima prendere quota e poi godere di una bella e veloce discesa, ci accompagna fino a Reillanne, al bellissimo Auberge immerso nel verde e davvero incantevole che ci accoglie con le sue stupende stanze (€ 68 la ½ pensione). Una doccia veloce, una puntata in centro paese per una visita ed una meritata birra e poi a tavola, per un'ottima cena bagnata da uno chateau rouge Aoc autoctono. Cerchiamo nel dopocena di studiare la nuova tappa, ma ci arrendiamo e rimandiamo il tutto a domani. A letto non proprio presto, sono le 23.30. Bonne nuit!

27/04/2008 REILLANNE - FONTAINE DE VAUCLUSE km 77 - 5h10' - Avs 15 - dsl 1.075 mt
Dopo una magnifica colazione, partiamo in direzione Apt, anche oggi all'insegna del sole che ci accompagnerà per tutta la giornata. Seguiamo la parte alta della ciclabile, che corre sopra la nazionale, attraverso le colline stupende e piene ancora di colori ma soprattutto lontana dal traffico. Scendiamo quindi verso Creste, piccolo borgo che ha perso la sua tranquillità per colpa della N900 che l'attraversa e dell'affluenza di turisti che da ora e per tutta l'estate invaderanno il centro. Ci fermiamo per la spesa e per puro caso e per nostra fortuna facciamo due chiacchere con un simpatico nonno del posto che, baguettes sotto il braccio, ci indica e ci consiglia la vecchia strada per Apt che corre fuori dal caos e lontano dallo smog (alla fine del paese, alla rotatoria della farmacia prendere a sx verso Vitrolles e subito dopo, 30 mt, la prima a dx. Poi si seguono le indicazioni della ciclabile sempre ben gabellata). Attraversiamo così la campagna rilassante e tranquilla, lungo campi di lavanda che aspetta solo l'arrivo di luglio per esplodere e dare il massimo della fioritura, ma che in questa stagione non offre un gran vedere. Lungo la vecchia ferrovia che corre solo a tratti lungo ma a fianco la N900, riusciamo a raggiungere e superare Apt; la lasciamo giusto alla fine di quella che ora è una bellissima pista per velós e puntiamo verso Roussillon, che raggiungiamo lungo una panoramica regionale introducendoci in un ambiente ricco di ocra, che ci porterà fino in paese.


Un centro molto bello anche se inflazionato di turismo, ma che regala ugualmente scorci e situazioni molto particolari. Dopo uno spuntino facciamo il 'giro dell'ocra', lungo un sentiero che attraversa le colline dove è possibile vedere 17 tipi e tonalità diverse di ocra. Lasciata Roussillon, puntiamo su Gordes, altro bellissimo borgo arroccato a 400 mt, da dove, salendo ancora e poi scollinando di 100 mt, raggiungiamo la suggestiva Abbazia de Sénanque, immersa nei campi di lavanda e dimora dei monaci cistercensi dal 1.150 d.C.
Tornati a Gordes, ci buttiamo ora in discesa verso Cabriéres d'Avignon e proseguiamo lungo una regionale molto meno trafficata e senz'altro dagli scenari suggestivi, offrendoci sempre però simpatici saliscendi, verso Fontaine de Vaucluse, sede di tappa, in un B&B (villa Chante Coucou) sopra il centro e davvero molto bello (€ 75 la doppia) e su indicazione dei ragazzi, ceniamo al Laura e Tetrarca e si rivelerà una scelta davvero azzeccata. Il piccolo paese è - oltre che turistico - proprio particolare, con l'accompagnamento del rumore dell'irruenza dell'acqua che sgorga poco a monte e che viene sfruttata per la produzione artigianale di carta a fini artistici, utilizzando vecchi stracci e stoffe; si tratta di una fonte di un a delle acque più buone di Francia e che fa funzionare i numerosi mulini che si trovano un po' ovunque qui in paese. Domani, prima di andarcene, faremo un piccolo tour alla scoperta degli angoli più suggestivi, prima che le poche e strette stradine vengano prese d'assalto dalle cavallette motorizzate.
Spengo la luce alle 23.30.


28/04/2008 FONTAINE DE VAUCLUSE - AVIGNON km 35 - 2h - Avs 17,5 - dsl 155 mt
Tappa da turisti più che da bikers oggi.
Ma era prevista, tutto a vantaggio di Avignone, che merita una visita di almeno un'intera giornata. Ma andiamo con ordine: il tutto comincia con una grandiosa ed abbondante colazione, con 5 tipi di marmellate e 6 tipi di formaggi, oltre a croissants, succhi, yogurt e via dicendo. Scendiamo dopo i doverosi saluti in centro, verso la sorgente che con i suoi 300 e più mt di profondità butta in superficie circa 200 mt³ d'acqua al secondo!! Bellissima. Successiva tappa al mulino che viene usato per la produzione della carta, in funzione ancor oggi e che fa restare a bocca aperta per quanto sia particolare. Lasciamo così Fontaine e puntiamo verso Isle sur Sorge, piccolo ma non altrettanto tranquillo paesino che ricordiamo per i suoi numerosi mulini ad acqua posizionati nella parte vecchia, ma che non ricorda poi così tanto la nostra Venezia, così come dicono nelle guide…….Tiriamo così il fiato e ci buttiamo sulla D901, direi trafficata per i nostri gusti, in direzione Avignone, passando per Le Thor, Châteauneuf de Gadagne, che si mostra con la bellezza del suo castello arroccato sul colle e che ci fa collinare verso Moriéres les Avignon prima di arrivare alla nostra metà: la città dei Papi.


Siamo per fortuna riusciti ad evitare la pioggia e cerchiamo subito le camere che troviamo all'Htl Splendid, un 2* pulito e dignitoso, indicato e segnalato da Routard (€ 58 la doppia + € 7 la colazione). Il tempo di cambiarci e ci buttiamo a visitare il paese, il Palais des Papes, il ponte di Saint Benezet, la Cattedrale N.D. de Doms, le Petit Palais, l'Hotel de Ville, la Place de l'Horloge, oltre al resto del bellissimo centro racchiuso nei 5 km delle sue mura fortificate. Ciliegina sulla torta, ci concediamo un giro guidato sul trenino che ci fa girare altre zone del centro in 40' (7€) e che ci fa tornare indietro nel tempo. Chiudiamo in bellezza nella maison des couscous, che ci regala alcune perle della cucina marocchina: couscous, tajein, thé alla menthe, salade d'orange chaude alla cannella ed oltre ad un ottimo vino rosso, un demi cognac per digerire. Ah, nel frattempo diluvia, ma un cameriere si offre di portarci in albergo in macchina: davvero gentile!! Speriam bene per domani; intanto si va a letto e sono le 23.


29/04/2008 AVIGNON - POULX km 98 - 6h25' - Avs 15,3 - dsl 1.200 mt
Giornata splendida; ci svegliamo di buon'ora col sole, anche se il temporale di ieri sera e stanotte ha buttato giù la temperatura di parecchi °C. Dopo colazione siamo in sella alle 9 e partiamo verso Villeneuve les Avignon, grazioso paese che guarda Avignone e che custodisce la Torre di S.Filippo, punto di arrivo originale del Pont S.Benezet. Per evitare il pesante traffico della nazionale, puntiamo verso Rochefort du Gard e poi su Valliguieres. La strada è veramente magnifica, si attraversano campagne e vitigni in un'atmosfera alquanto rilassata, accompagnati dai profumi e dai colori della primetemps. Seguiamo l'alternarsi di queste colline e dopo Valliguieres, davvero un borgo incantevole, scendiamo lungo la N6086 a St. Hilaire d'Ozilhan prima e Castillon du Gard dopo. Sono entrambi due piccole realtà fuori dal caos ed anzi ricche di quel fascino che poco siamo abituati a trovare e godere.
Il Camino di Santiago probabilmente passava anche di qui, e lo testimoniano l'esistenza di chiese ed abbazie davvero incantevoli. Dopo Castillon passiamo Vers Pont du Gard fino a raggiungere il tanto atteso Pont du Gard, un'opera romana che lascia chiunque col fiato sospeso tanto è spettacolare e grande in tutti i sensi; una testimonianza della grandezza dell'impero è questo acquedotto ad arcata sovrapposta di un'imponenza senza eguali.

Riprendiamo la corta ciclabile per seguire verso Nimes per evitare il traffico servendoci di piccole strade di campagna prima verso Collisa, patria del kayak che viene praticato tantissimo sul Gardon, e poi verso Cabriéres, una strada magnifica ed estremamente panoramica che sale su dolci colline e che rievoca paesaggi misti tra il corso e lo spagnolo: da non perdere! Ancora qualche km e siamo a Poulx, che decidiamo a ragione essere la sede della nostra tappa odierna, appena vista la tranquillità della nostra chambre d'hôtes, in un contesto magnifico, con camere d'altri tempi (€ 60 la doppia con colazione). Decidiamo di non perdere tempo, e tolte le borse, scarichi, scendiamo nella giungla di Nimes, che già con i suoi 10 km di avvicinamento annuncia la frenesia ed il puzzo di smog che respireremo in centro. Traffico sostenutissimo. Giriamo un po' per la zona centrale, un Arena bellissima, meglio conservata del Colosseo, ed altri scorci di storia che abbelliscono questa caotica cittadina. Torniamo quindi su da noi per avere il tempo di una doccia ed andare a piedi a mangiare in un bellissimo ristorante consigliatoci dalla nostra padrona di casa. Ottima cena e come sempre, ottimi vini. Ore 23.30.

30/04/2008 POULX - AIGUES MORTES km 98 - 5h30' - Avs 17,6 - dsl 0
Ci svegliamo col rumore del temporale e della pioggia che ci farà compagnia per tutta la mattinata. Facciamo colazione nel bellissimo salone e poi, vestiti come palombari, credendo di aver scongiurato il peggio cominciamo la discesa verso Marguerittes, sotto un diluvio che cresce d'intensità man mano che procediamo. Per fortuna dopo un po' cala e riusciamo a trovare la giusta direzione per Rodilhart e poi Bouillargues, cercando sempre di evitare strade trafficate andando a scoprire le più comode strade regionali minori. Bypassata quindi Nimes, puntiamo verso Garons, dove, per trovare la stradina non segnalata verso Génerac perdiamo una buona mezz'ora sotto la pioggia (seguire per entrare in aeroporto e alla rotonda, a sx!!) e poi Beauvoisin, tutti simpatici e piccoli villaggi, dove tutto il movimento ruota alla boulangerie ed alla piccola piazza del paese. Per una comoda e bella stradinadi campagna nei pressi di Terrier, famosissima località nota per la sorgente d'acqua minerale, scendiamo ora verso Aimargues e poi Marsillargues dove, incoraggiati dal sole che spuntato prima timido ora si fa più coraggioso, ci fermiamo per una breve sosta 'baguette au jambon cru' e birretta, per toglierci anche il vestiario da acqua…..Morso l'ultimo pezzo di baguette, cominciamo a sentire l'odore di mare, dato che siamo ad una decina di km quando arriviamo a St. Laurent d'Aigouze; quindi via veloci per Aigues Mortes, passando e fermandoci alla Tour Carboniére, che segna e controlla l'ingresso in Camargue, che ci appare con le sue lagune e paludi e dove cominciamo a vedere i primi aironi. Siamo in paese, e ci sembra un gran caos, complice ora anche la bella giornata che fa sì che sembri che qui non abbia mai piovuto!


Cerchiamo una camera che troviamo subito in zona centralissima, un 2* senza infamia né lode, ma pulito e dalla buona cordialità del gestore, tra l'altro a ridosso delle mura e della porta principale che immette nella zona storica (€ 58 la camera con colazione). Tempo ¼ d'ora e siamo di nuovo in sella per Le Grau du Roi e Port Camargue, quest'ultima con un porto turistico impressionante, circa 5 km per percorrerlo tutto!! Una bella pedalata sulle lagune tra meravigliosi fenicotteri rosa che danzano nell'acqua con le loro lunghissime e sottile zampe ed altri uccelli oltre ad una vegetazione per certi aspetti simile a quella delle nostre zone lacustri.
Arriviamo fino alla punta di Espiguette, da dove poi torniamo in centro seguendo un percorso alternativo lungo un argine privo di traffico. Doccia ed aperitivo. Poi alla ricerca ristorante, ottimo e a ridosso del centro, una stupenda piazzetta brulicante di locali. Si cena molto bene sotto le cure dei due ragazzi che seguono nel dettaglio la gestione del locale. Buonanotte! Ore 24.

01/05/2008 AIGUES MORTES - ARLES km 108 - 6h - Avs 18 - dsl 0
Stupenda giornata e stupenda tappa anche se alla fine sarà lunga e ad Arles è stato difficile trovare per la notte. Saremo ospiti dell'ostello, unico posto disponibile ad accoglierci, pulito e con una camera da 4! Che lusso (€ 73 tot. x 4 persone con colazione). Partiamo da Aigues dopo un giro a piedi nel centro. È festa e la gente non tarda ad arrivare…..con calma alle 10.30 siamo in sella in direzione Saintes Maries de la Mer, che raggiungiamo dopo circa 30 km e sulla D85 che corre lungo una bellissima campagna, piena anche qui di colori. Attraversiamo il Petit Rhône su un traghetto gratuito ma soprattutto sempre serviti da strade minori lontane dal traffico, e dopo esser stati protagonisti del recupero di un simpatico quanto spaventato cane che non riuscendo ad orientarsi correva avanti e indietro unendosi a gente diversa ad ogni incontro. Finalmente l'abbiamo consegnato alla padrona e forse abbiamo anche capito perché si era allontanato; ma è finito tutto bene.


St. M./Mer
è un bel centro costiero e come in tutto il mondo nei giorni di festa diventa un concentrato di gente e confusione e con l'aggiunta di una moltitudine di zingari; un cocktail che toglie fascino e che ci fa sentire per questo un po' a casa nostra; quindi, dopo un rapido giro ed una breve sosta sul lungomare per uno spuntino, la lasciamo in direzione Salin de Giraud, che raggiungeremo dopo uno sterrato di circa 27 km che attraversa questa incantevole zona di paludi e acquitrini di Camargue. Passiamo dopo i primi 8 km il faro della Gacholle e continuiamo poi verso Faraman, uno spettacolo continuo di fenicotteri, risaie e molti scorci davvero favolosi. Siamo così alla fine dello sterrato e a Salin, da dove, dopo aver intravisto i cumuli di sale bianco candido, puntiamo verso nord, ignari di ciò che poi avremo vissuto per trovare da dormire. Oggi hanno incoronato la regina di Arles e non si trova un buco per dormire. E in più, c'è un ponte di festa che fa muovere tutta la Francia….Corriamo così verso Fiellouse e Villeneuve, senza riuscire a trovare un posto e si decide quindi di raggiungere Arles, prenotando il posto all'ostello. Ci arriviamo alle 19.15, grazie ad un amico rider davvero gentile che ci porta fin davanti all'ingresso. Ci sistemiamo e scappiamo in centro; stessa sorte anche per la cena che alla fine, tra mille lamentele e dopo aver fanculizzato la cameriera di un locale, consumeremo, in fretta per paura di restar chiusi fuori per la notte, al café dove Van Gogh si tagliò l'orecchio nel lontano 1888….e ci credo! Per mangiare ti fanno diventar matto!! Torniamo in camera per le 23, orario esatto di chiusura….finisco di scrivere alle 23.30. Buonanotte.


02/05/2008 ARLES - ÉYGUIÈRES km 68 - 4h20' - Avs 15,4 - dsl 500 mt
Tappa davvero spettacolare (parlo come il Mauri…)!! Colazione in ostello e piccolo tour per il centro di Arles e le sue piccole viuzze. Cerchiamo così le strade minori considerando del traffico sostenuto di questi giorni di festa in questa zona turistica. Prendiamo la D33b da Pont de Crau, e corriamo in una campagna meravigliosa, calma, ricca di colori e profumi, e foro per la prima volta; veloce pit-stop e via di nuovo per le nostre strade, dove troviamo i resti di un acquedotto romano ed il Moulin de Daudet, funzionante per la produzione di olio fino al 1915 ed intitolato allo scrittore francese. Continuiamo quindi per Paradon e per la D78d prima ed D78f poi saliamo all'incantevole Les Boux de Provence, arroccata a 240 mt sulla collina; ahinoi, ci saranno migliaia di persone e quindi scendiamo dopo uno spuntino sul prato a St. Remy, grazioso centro e terra natale di Nostradamus, dove fa piacere perdersi tra i suoi stretti vicoli sempre racchiusi tra le vecchie mura. Non perdiamo però troppo tempo, e colti da un leggero panico da chambre, prendiamo la D99, un bel viale alberato suggestivo quanto caotico ma più veloce, per poi abbandonarlo dopo 8 km per salire sulle Alpilles, una zona meravigliosa, dagli scenari incantevoli con una vegetazione rigogliosa dai colori vivi e accesi. Bellissimo! Per la D24 prima e la D25 poi percorriamo il paradiso dei ciclisti, incrociandone parecchi, ed una volta scollinato, seguiamo a vista le rovine di Roquemartine fino ad entrare ad Éyguières, che eleggiamo sede di tappa. All'ufficio del turismo una bellissima ragazza ci dà indicazioni per le chambres d'hôtes e per mangiare. Troviamo le camere appena fuori il centro in una vecchia casa del XVIII° secolo. E c'è Vanille, una Labrador coccolona che mangia le formiche….(€ 65 la doppia). Ottima le due birre che con Massimo ci andiamo a fare in centro ed ancor più sfiziosa la cena a base di Aϊolhi Provençale.


03/05/2008 ÉYGUIÈRES - AIX EN PROVENCE km 46 - 2h40' - Avs 17,2 - dsl 0
Ci svegliamo col sole anche oggi per correre la nostra ultima tappa e chiudere il bellissimo ed ampio cerchio attraverso i territori di Provenza e Camargue; la signora di casa ci offre un'abbondante colazione che divoriamo come nostra abitudine. Dopo i saluti, in particolari a Vanille che ci resta un po' male per la nostra partenza, imbocchiamo la D17 che ci accompagnerà per questi ultimi 50 km fino al capolinea; prima sosta a Salon de Provence, che è una bella cittadine a soli 8 km di distanza, di cui ci godiamo il centro storico ed il castello che conserva fedelmente il giardino botanico dove Nostradamus curava le erbe medicinali e le piante che poi usava per le sue 'pratiche' e 'pozioni'. Usciti dal centro, puntiamo quindi verso Pelissanne e da qui, attraversando la campagna ancora generosa e meravigliosa allo sguardo che può spaziare verso la Trévaresse davanti a noi e il Luberon dietro, verso Éguilles, che ci fa ormai respirare la fine della nostra vacanza….Siamo così ad Aix e recuperata la macchina, ci godiamo un ultimo tour in centro storico prima del rientro in Patria!

Tutto molto bene: il clima, il percorso, la compagnia, gli alloggiamenti comprensivi di componente culinaria; un unico neo: con i soldi della cartina del Dr Max ci veniva un'ottima bottiglia di Chateau Côte du Rhône A.o.c. da stappare all'arrivo……merito alla Roby, come sempre mia ottima navigatrice. Un ultimo ringraziamento ai miei compagni di viaggio Naturaider che con la loro presenza hanno firmato il nostro passaggio in questo piccolo angolo di Francia ormai a noi non più sconosciuto!


Km tot. percorsi 610 - Tempo tot. pedalato 36h35' - Dsl tot. 4.075 mt

E per una volta ancora, alla prox!!!
Ciao a tutti dai Naturaider Roby&Raf.

www.mauriziodoro.it

 

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