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Mauritius, l'isola dai mille volti PDF Stampa E-mail
Scritto da Ente del Turismo Isola di Mauritius   

Mauritius è un'isola affascinante, che offre ai suoi visitatori un magnifico litorale di 330 chilometri,  pittoresche montagne di origine vulcanica,  una capitale cosmopolita e una popolazione sorridente e sempre ospitale. La molteplicità dei suoi paesaggi e la varietà dei suoi popoli probabilmente inducono a pensare che si tratti di un arcipelago, spesso si sente dire infatti 'le Mauritius', in realtà si tratta di una sola isola, 'Mauritius' o 'Maurizio' (in onore del governatore olandese Maurice principe di Orange e conte di Nassau)



Una destinazione unica sotto molti punti di vista: etnie diverse che convivono pacificamente, una cucina ricca e speziata frutto delle diverse tradizioni, una scelta infinita di attività: dallo sport alla visita dei musei locali, dalle occasioni di shopping fino ai trattamenti di benessere delle sue rinomate spa. Inoltre, l'isola, a sole due ore di fuso orario, è facilmente raggiungibile con voli diretti da Milano e Roma. La popolazione è cordiale e accogliente e l'ospitalità si declina in tutte le sue forme, dai lussuosi alberghi ai villaggi, dalle ville agli appartamenti in affitto.
Ancora disabitata quando agli inizi del '500 fu scoperta dai navigatori portoghesi, l'isola ebbe come primi colonizzatori gli olandesi, che le diedero l'attuale nome in onore del loro governatore, il principe Maurice di Nassau. Occupata successivamente dai francesi, divenne infine dominio della Corona Britannica, fino all'indipendenza come stato del Commonwealth, ottenuta nel 1968. Dal 1992 Mauritius ha scelto di diventare una repubblica democratica parlamentare.


La sua popolazione è un interessante mix di componenti indiane, cinesi, africane, malgasce, creole ed europee, che nel corso dei secoli hanno dato vita a una variegata ricchezza di tradizioni culturali, linguistiche, sociali, religiose e gastronomiche e hanno sviluppato una particolare attitudine all'ospitalità. Una panoramica d'insieme del cosmopolitismo dell'isola si può già cogliere all'arrivo a Port Louis, la capitale: un originalissimo e variopinto amalgama di architetture eterogenee, in cui si alternano edifici in stile francese-coloniale, chiese cattoliche ed anglicane, moschee, templi indù e pagode cinesi.


Mauritius è conosciuta per le sue spiagge bianche ombreggiate da casuarine e bagnate da acque cristalline. Tutta l'isola è quasi interamente protetta da una barriera corallina, all'interno della quale ci sono lagune da sogno come quelle di Grand Baie, Blue Bay e Ile aux Cerfs che offrono splendide opportunità agli appassionati di snorkeling e immersione. Dove la barriera si interrompe e le onde si infrangono sulle scogliere selvagge si creano effetti spettacolari come a Gris-Gris nei pressi di Souillac sulla costa meridionale. Oltre ad essere una delle capitali mondiali della pesca d'altura, Mauritius è un autentico paradiso per subacquei, velisti, surfisti e cacciatori di tesori nascosti, visto che i suoi fondali racchiudono oltre 50 relitti.


Ma Mauritius non è solo mare, l'isola è anche la meta ideale per gli appassionati di ecoturismo. Alle spiagge bianche e al mare turchese fa da contrappunto un entroterra verdissimo con montagne aguzze che si ergono sopra sterminate distese di canna da zucchero. I rilievi dell'isola si innalzano ripidi nelle regioni meridionali fino a formare un altopiano centrale che digrada dolcemente verso le coste settentrionali, al di là delle montagne che dominano la capitale Port Louis. Sono numerose le possibilità di escursione nella natura, a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra antichi residui vulcanici, come il cratere di Trou aux Cerfs a Curepipe, fiumi, cascate, piantagioni di tè, coltivazioni di spezie. A completare il tutto, un'efficace politica ambientale, che negli ultimi decenni ha portato alla creazione di numerosi parchi nazionali, riserve zoologiche e aree ornitologiche protette, tra cui l'Ile aux Aigrettes, che ospitano una varietà di specie rare, molte delle quali introvabili altrove.


 

PORT LOUIS

Capitale e porto più importante di Mauritius, Port Louis sorge sulla costa nord-ovest dell'isola protetta dalla piccola catena montuosa di Moka. Battezzata in onore di Luigi XIV e fondata dal Governatore francese Mahé de La Bourdonnais nel 1735, la città è una commistione di eleganti edifici coloniali e di moderni grattacieli. La città è in continuo sviluppo e di notevoli dimensioni rispetto a quelle dell'isola, sebbene vi abiti solo una percentuale relativamente piccola dell'intera popolazione. Nuovissima l'area di Le Caudan Waterfront, il lungomare su cui sorgono un casinò, cinema, negozi, bar e ristoranti. Particolarmente interessante il mercato di Port Louis che offre una gran varietà di prodotti: tradizionali souvenir di artigianato locale, frutta e verdura, carne e pesce, spezie e rimedi della medicina ayurvedica.


Il Museo di Storia Naturale è famoso perché ospita una riproduzione del dodo, una creatura simile a un tacchino estintosi alla fine del XVII secolo. Nel museo si trovano anche riproduzioni di altri uccelli estinti, nonché esemplari di pesci e animali ancora presenti sulla terra.
Una interessante collezione di francobolli dell'isola e di altro materiale filatelico è disponibile presso il Museo Postale di Mauritius, il Blue Penny Museum, che conserva alcuni famosi francobolli Post Office da uno o due penny, del 1847, tra quelli di maggior valore al mondo.
Fort Adelaide è una fortezza dall'aspetto arabeggiante che i locali chiamano la Citadel. E' patrimonio del National Heritage Fund. Si tratta dell'unica delle quattro fortezze britanniche di Port Louis ancora accessibile e in buone condizioni; situata su una collina poco fuori dalla città, dalla cui cima si gode un superbo panorama della zona del porto.

Il Municipio e la Corte Suprema di Giustizia si susseguono lungo la Koenig Street. Di fronte ad essi si staglia il grattacielo Emmanuel Anquetil, sede dell'Air Mauritius. Nelle vicinanze si può ammirare la piccola casa di legno, monumento nazionale, del padre della nazione mauriziana, Sir Seewoosagur Ramgoolam.
L'Ippodromo Champ de Mars come suggerisce il nome era originariamente il Campo di Marte, il luogo di addestramento delle truppe coloniali. In seguito, nel 1812, venne trasformato in ippodromo, funzione che ricopre tuttora, insieme a quella di luogo di incontro per manifestazioni e semplice meta di passeggio. Qui, ogni 12 marzo, si celebra la Festa dell'Indipendenza.


La Moschea di Jummah, la più importante di Mauritius, fu eretta alla metà del XIX secolo ed è un'interessante combinazione di architettura indiana, creola e islamica.
Considerato la Lourdes dell'Oceano Indiano, il Santuario di Père Laval si trova a Sainte-Croix, a nord-est del centro cittadino. Père Laval - un prete cattolico che pare abbia convertito più di 67.000 persone durante il suo soggiorno di 23 anni a Mauritius - è ricordato con una colorata statua di gesso posta sopra la sua tomba. I pellegrini, che confidano ciecamente nei poteri guaritori della statua, arrivano a frotte solo per poterla toccare.
Alle spalle del porto, dietro il Waterfront e i suoi due centri commerciali, si sviluppa il piccolo mercato di Port Louis: un tripudio di profumi e colori disposto su due piani. Al piano terra frutta, verdura, pesce e spezie; mentre al piano superiore si trovano tessuti, vestiario, monili e le classiche borse di paglia, vaniglia e thé
A nord della città si trova un colorato tempio indu' - il più grande dell'isola, da non perdere!


 

COSTA NORD

Prima regione dell'isola a vivere appieno il decollo turistico, Grand Baie è diventata con il tempo una tappa fondamentale per chi visita Mauritius. Oltre che per le sue splendide spiagge, mete preferite di appassionati di immersioni e surf, Grand Baie è famosa per lo shopping e il divertimento. Qui infatti la vita notturna è particolarmente animata grazie alla presenza di numerosi ristoranti, bar e locali.
Spostandosi verso est da Grand Baie si incontra il villaggio di Pereybère e subito dopo Cap Malheureux, il punto più a nord dell'isola. Questa spiaggia, ora soprattutto meta di giovani, è stata il punto di sbarco degli inglesi nel 1810 durante le manovre dell'attacco a Port Louis. Nelle vicinanze, a Goodlands, si trova Historic Marine, la famosa fabbrica di modellini di navi, meta di collezionisti da tutto il mondo. Al largo della costa, si staglia il profilo di quattro piccole isole: Coin de Mire, il cui nome deriva dalla sua rassomiglianza con l'angolo di mira di un cannone; Ile Plate, sede di un faro e di un piccolo cimitero del secolo scorso (qui venivano raccolte le navi in quarantena); l'isola e l'isolotto ad essa satellite Gabriel, racchiusi dalla barriera corallina; infine Ile Ronde, dove si può incontrare il fetonte, una sorta di lucertolone piatto, tipico dell'isola, e varie specie di gechi e serpenti.


Circa 20 km a nord di Port Louis si trova Trou aux Biches. Il nome di questa piccola località balneare, un tempo villaggio di pescatori, sembra dovuto al fatto che qui venivano ad abbeverarsi le femmine dei cervi; curiosamente a Curepipe esiste il suo parallelo, Trou aux Cerfs, per gli esemplari maschi. A pochi chilometri dal centro, l'imperdibile Blue Safari Submarine: un sottomarino che si immerge a oltre 30 m di profondità, alla scoperta delle incredibili meraviglie faunistiche e della barriera corallina.
La cittadina di Pamplemousses deve la sua meritata fama ai Royal Botanical Gardens. Il parco botanico creato nel 1735 dal governatore Mahé de La Bourdonnais, ebbe da allora fortune alterne, fino al 1849, anno in cui un orticoltore inglese, James Duncan, lo rilevò piantandovi un gran numero di palme, tuttora visibili. Una delle principali attrattive è costituita dalle gigantesche ninfee della specie Victoria Regia, native dell'Amazzonia. All'ingresso si fronteggiano una bellissima cancellata in ferro battuto e la chiesa più antica dell'isola, intitolata a San Francesco, costruita nel 1756.

 

COSTA SUD

 La città di Mahébourg prende il nome dal suo fondatore, il famoso governatore francese Mahé de La Bourdonnais. Qui trova un interessante Museo Navale a memoria della battaglia del 1810 tra marina inglese e francese; oltre ai cimeli dell'evento, vi si trova anche la campana del Saint Géran, che suonò durante la battaglia napoleonica di Marengo. Pregevoli le architetture, con moschee, chiese e templi di tutte le confessioni. Può essere punto di partenza per diverse escursioni: gli isolotti di Mouchoir Rouge e Ile aux Aigrettes, interessanti riserve naturali, la Blue Bay, orlata da splendide spiagge, il Val Nature Park, che si affaccia direttamente sull'orizzonte dell'Oceano Indiano con i suoi laghetti e le sue palme. La città è famosa anche per la bontà dei suoi biscotti di manioca fabbricati artigianalmente presso la biscotteria Rault.


A Bel Ombre si possono visitare le piantagioni di canna da zucchero ricordate anche nel celebre romanzo Paul et Virginie, di Bernardin de St. Pierre. Attorno alle coltivazioni cresce una foresta di ben 800 ettari, la Val Riche Forest, ricca di varie specie floreali e faunistiche, tra cui spicca la presenza di moltissimi cervi. All'interno, il castello di Bel Ombre, una splendida residenza coloniale.

COSTA OVEST

Poco più a nord di Tamarin si trova Flic en Flac, con le sue bellissime spiagge bianche bordate da filaos e la stupenda barriera corallina con i suoi coloratissimi abitanti. Il nome si pensa derivi dal vecchio nome olandese Fried Landt Flaak che significa 'terra libera e piatta' e che in francese si è trasformato in Flic en Flac. Altri invece fanno risalire il nome all'origine onomatopeica del rumore prodotto camminando sull'acqua del bagnasciuga.


La baia di Tamarin, detta baia di molluschi o baia delle ostriche al tempo degli olandesi, grazie alla presenza quasi costante di vento rappresenta la base logistica prediletta dei surfisti. A pochi chilometri sono situate le omonime cascate, le più alte dell'intera isola con uno spettacolare salto di quasi 300 m.
Dal villaggio di Chamarel una strada tutta curve conduce alle terre colorate di Chamarel. Si tratta di una zona dal terreno ondulato di differenti colori. L'interessante fenomeno naturale è di origine vulcanica: le ceneri messe a nudo da un lungo processo di erosione presentano zone verdi, rosse, oro. Caratteristica curiosa di questa terra colorata è che se viene mescolata insieme in una provetta dopo alcuni giorni i diversi colori appaiono nuovamente separati. Da visitare anche le vicine cascate a strapiombo sulla rigogliosa vegetazione tropicale.


La linea costiera sabbiosa della penisola di Le Morne che si allunga senza interruzioni per 4 km lungo la costa occidentale è sovrastata dal picco Le Morne Brabant, un imponente rilievo di 556 m. Una triste storia legata al periodo della schiavitù lo vede protagonista di un suicidio di massa. All'inizio del XIX secolo, alcuni schiavi in fuga, ignari dell'avvenuta abolizione della schiavitù, vedendo procedere alcuni soldati verso di loro e credendo di essere catturati nuovamente decisero di gettarsi dalla sua cima. Da qui il nome Le Morne (colui che è in lutto).

 

COSTA EST

Partendo da Trou d'Eau Douce, un piccolo villaggio fondato dagli olandesi, in pochi minuti di barca si può raggiungere l'Ile aux Cerfs. L'attrattiva principale dell'isola è costituita dall'attraente laguna e dalle sue belle spiagge ombreggiate da alberi di casuarina. Oltre che per le sue bellezze naturali, l'isola è un vero paradiso per chi ama rilassarsi al sole grazie alla tranquillità delle sue spiagge isolate.


La striscia di costa che si stende a nord di Trou d'Eau Douce comprende alcune delle più belle spiagge di sabbia immacolata che si stendono dolcemente sino a Grand Port. Da qui poi la costa diventa più stretta e la strada costeggia il litorale fino a Mahébourg e Pointe d'Esny.
Centre de Flacq, vivace città della costa orientale è sede del più grande mercato a cielo aperto dell'isola. Molto frequentato, questo mercato di netta influenza indiana, si trova a poca distanza dalla Magistratura, un importante edificio storico.

ENTROTERRA

A pochi km da Port Louis si apre l' immensa riserva naturale di Domaine les Pailles , di oltre 1500 ettari, nata con lo scopo di far rivivere le antiche atmosfere dell'isola. Imperdibile per le famiglie con bambini, Domaine les Pailles offre gite su carri e trenini trainati da cavalli, e la visita alla riproduzione funzionante di uno zuccherificio azionato da buoi, una distilleria di rum, un giardino di erbe, una sorgente naturale. Il centro ippico della tenuta, Les Écuries du Domaine, dispone di cavalli da dressage e da corsa a ostacoli, nonché, per i più piccoli, pony gallesi.


La casa creola di Eureka, un'antica dimora edificata nel 1830 a breve distanza da Moka, restaurata e aperta al pubblico sotto forma di museo nel 1986, offre una splendida vista sulla vallata circostante oltre che uno spaccato di storia coloniale dell'isola. La casa vanta 109 porte, una sala della musica, una camera cinese e una sala della Compagnia delle Indie Orientali francese; altre contengono antiche mappe e oggetti casalinghi spesso bizzarri, come una doccia dell'era coloniale. Caratteristici i cottage in pietra costruiti sul retro.

Posta a circa 12 Km a sud di Port Louis, la cittadina di Moka si può considerare a ragione la capitale culturale dell'isola. Vi si trovano infatti i due più importanti istituti accademici: la Università di Mauritius e il Mahatma Gandhi Institute, fondato per tutelare e promuovere la cultura indiana del paese. Imperdibile la visita al Folk Museum of Indian Immigration, curato dal Gandhi Institute, in cui sono custoditi oltre 2000 volumi risalenti all'Ottocento, nonché una piccola collezione di oggetti di artigianato, gioielli, di cui molti datati al tempo delle prime immigrazioni di indiani, strumenti musicali tradizionali e utensili domestici. Molto interessante dal punto di vista storico è Le Réduit (Il Rifugio), castello a due piani costruito nel 1794 e oggi residenza ufficiale del governo. Il parco della villa, che si estende per oltre 130 ettari, offre lo spettacolo imperdibile dei suoi giardini, che le hanno valso la fama di Versailles tropicale.


A testimonianza dell'intensa attività vulcanica dell'isola, Trou aux Cerfs è un cratere spento sulle alture di Curepipe che offre un panorama eccezionale sulla parte occidentale dell'isola. Per raggiungerlo si compie una piacevole passeggiata in lieve pendenza. Una curiosità: sul vulcano si trova una stazione radio che ha il compito di controllare la formazione e lo spostamento dei cicloni.
Una leggenda suggestiva è legata a Grand Bassin. Qquesto lago sacro, che secondo la tradizione sarebbe nato dalle gocce d'acqua cadute dal capo del dio Shiva, affascinato dalla bellezza di Mauritius, mentre volando portava su di sé il fiume Gange per impedire un'inondazione. Ogni anno fra febbraio e marzo il bacino è meta di un pellegrinaggio che la popolazione hindu dell'isola compie per rendere omaggio al dio in occasione del Maha Shivaratree, la più importante festa religiosa al di fuori dei confini dell'India.
Curepipe è il principale centro commerciale, punto di riferimento per la maggioranza dei mauriziani che vivono in villaggi fuori mano. Se volete fare dello shopping, Curepipe è la città giusta: con la sua atmosfera da antico borgo commerciale inglese, è il centro delle industrie dei modellini di navi e del tè.


La strada principale è Elizabeth Avenue, lungo la quale sorge l'Hôtel de Ville (1902), il municipio, in stile coloniale. Nei suoi giardini si trova una statua di Paul e Virginie, i due personaggi tratti dall'omonimo romanzo di Bernardin de St Pierre. A ovest del centro sorge il giardino botanico di Curepipe, secondo per importanza solo a quello di Pamplemousses, che ospita diverse specie di piante e fiori rari.
 

TRE ITINERARI DA NON PERDERE

Itinerario 1. Fascino coloniale da Port Louis a Mahébourg
Niente spiagge, né lagune per questo itinerario alla scoperta dell'entroterra in partenza dalla capitale Port Louis che si snoda lungo l'asse nord-sud dell'autoroute ad alto scorrimento fino a Mahébourg. A Port Louis la prima tappa è a Place des Armes dominata dalla statua di Mahé de La Bourdonnais, su cui si affaccia il Parlamento, la più antica costruzione di epoca francese dell'isola. Nella corte d'onore troneggia la statua della regina Vittoria. In Sir William Newton St si trova il bel teatro municipale risalente al 1822, il più antico di tutto l'Oceano Indiano. Lungo via St.George si concentrano, una dopo l'altra, le più belle maison coloniali della capitale. Da Port Louis a Mahébourg, prima di arrivare a Curepipe, è d'obbligo una deviazione a Moka, nella casa museo di Eureka. Più a sud, troviamo il castello Le Réduit, costruito nel 1748, una piccola Versailles oggi residenza ufficiale del governo. L'itinerario termina a Mahébourg sull'estremo versante sud-orientale. La città fu fondata nel 1804 in memoria di Mahé de La Bourdonnais sulla baia del Vieux Grand Port, dove erano sbarcati gli olandesi nel 1598. All'ingresso della cittadina si trova il Museo Navale, risalente al 1771, che ospita una raccolta di reperti legati alle battaglie tra inglesi e francesi, e la campana del Saint Géran, che suonò durante la battaglia napoleonica di Marengo.

Itinerario 2. Sulla strada del té
La strada del té ha inizio a Curepipe, sull'altopiano centrale che assieme all'area meridionale costituisce la parte più selvaggia e naturale dell'isola. L'itinerario prende il via con la visita di Domaine des Aubineaux, una delle poche dimore coloniali degli alti plateaux mauriziani oggi conservata sull'isola. Costruita nel 1872, la dimora era l'originaria residenza del proprietario delle piantagioni di té Bois Cheri, il più famoso dell'isola e tuttora conserva arredi e quadri autentici dell'epoca oltre che una pregevole raccolta di fotografie storiche. L'itinerario prosegue poi verso sud nel cuore delle piantagioni del té Bois Cheri. Qui si trova la fabbrica dove è possibile assistere al ciclo di produzione e ai vari processi di lavorazione fino al confezionamento del prodotto finito. Annesso alla fabbrica, il museo del té introduce alla storia della famosa miscela e conserva macchinari e illustrazioni dell'epoca. Sempre puntando a sud si trova Saint Aubin, splendida dimora coloniale risalente al 1819 e oggi raffinata table d'hote dove è possibile assaggiare i piatti della tradizione creola. Il fondo non produce più zucchero ma nei giardini della villa, si trovano una piantagione di anthurium, simbolo dell'isola, di vaniglia e una distilleria di rhum.

Itinerario 3. Natura e avventura
L'entroterra sud orientale dell'isola è punteggiato da piantagioni di canna da zucchero, parchi e riserve naturali, dove si possono praticare numerose attività e sport, tra cui il Domaine de Lagrave, un'oasi naturalistica ai piedi dell'omonima montagna tra fiumi, cascate d'acqua, animali selvatici quali scimmie, cinghiali, e uccelli. A questo si aggiunge una table d'hôte dove assaggiare i piatti tipici. Sono inoltre a disposizione varie attività nella natura: passeggiate, trekking, costruzione e percorsi con zattere in bamboo, canyoning, tiro con l'arco, discesa in corda, pesca; il Domaine du Chasseur a circa 12 km da Mahébourg, è una riserva naturale di 1.500 ettari, dove è possibile ammirare varie specie di animali tra cui cervi e cinghiali oltre a scimmie e uccelli endemici. Il fondo offre visite guidate di due ore nella foresta, bird watching, caccia e pesca. Nella proprietà è presente inoltre un eccellente ristorante il Panoramour presso il quale assaggiare pietanze creole; il Domaine de l'Ylang Ylang, un piccolo fondo nelle vicinanze del Domaine du Chasseur che offre visite guidate a piedi o in 4x4 in cui è possibile ammirare gheppi, scimmie, cervi di Giava. Fra i fiori e le piante che vengono cresciuti per ottenerne gli oli essenziali vi è appunto l'inebriante fiore di ylang ylang, il geranio, il vetiver, la citronella e il pepe rosa. La distilleria, l'unica commerciale ancora esistente a Mauritius, si può visitare su prenotazione, con spiegazioni sulle varie fasi di produzione di profumi e unguenti in vendita nella boutique interna. Il buon ristorante serve piatti della più tradizionale cucina creola.
 

ARIA, TERRA E MARE

Nell'isola di Mauritius si trovano lagune di una dolcezza tutta tropicale, chilometri di spiagge bianche, la barriera corallina ma anche un lussureggiante entroterra dove tuffarsi in tantissime attività: scalare montagne, andare alla scoperta di foreste, passeggiare tra piante secolari accarezzati dal profumo di fiori incantevoli.

Mauritius è un'occasione da non perdere per conoscere i misteri del mondo subacqueo. Gli amanti della vita sottomarina possono scegliere fra immersioni e snorkelling: i centri alberghieri dell'isola sono attrezzati per offrire ai propri clienti tutti gli strumenti necessari e in alcuni è anche possibile conseguire brevetti PADI e NAUI. Il periodo ideale per le immersioni è fra dicembre e marzo, quando l'acqua è più cristallina.


Ogni amante del big game che si rispetti conosce, naturalmente, la fama che le coste dell'isola hanno nel mondo della pesca d'altura. Da novembre ad aprile, infatti, le acque al largo delle coste mauriziane si popolano di una quantità incredibile marlin blu e neri, tonni bianchi e pinna gialla, squali di ogni tipo (come il gigantesco elefante) e barracuda. Sono solo alcune delle specie che attirano ogni anno appassionati da tutto il mondo; gli stessi che tifano per le crew in gara nel Marlin World Cup, la competizione mondiale che si tiene in queste acque ogni febbraio.
Foreste fittissime e flora rigogliosa fanno da scenario ai numerosi sentieri montani, all'interno del Black River Gorges National Park, con piante endemiche e rare specie di uccelli. Un sentiero parte dalla stazione forestale di Pétrin verso le cascate di Tamarin. Dalla stessa stazione si parte per numerose altre escursioni, tra cui il Bassin Blanc e Chemin Grenier. Periodo migliore: da settembre a gennaio, il tempo della fioritura.


Per noleggiare una bicicletta basta chiedere all'Hotel che vi ospita o bussare ad uno dei tanti operatori che organizzano escursioni a due pedali. Il tour ideale è il giro completo del perimetro dell'isola, perlopiù piatto. Alte, invece, le soddisfazioni: splendide coste, spettacolari scorci panoramici su baie e lagune, scoperta delle riserve interne. Tra gli itinerari più suggestivi: da Port Louis a Mont Choisy, da Black River Gorges a Tamarin, da Souillac a Le Morne con il tour del Mont Brabant, da Souillac alle scogliere di Gris Gris, da Mahebourg a Le Souffleur. Attenzione però la guida è a sinistra.

A Mont Choisy si trova una splendida tenuta dove si organizzano due uscite giornaliere a cavallo, al mattino e al pomeriggio, entrambe della durata minima di un'ora e trenta. L'escursione prevede il ritrovo presso la casa tradizionale, la gita a cavallo e un piccolo rinfresco. Ogni escursione è curata in ogni minimo dettaglio ed è rigorosamente riservata a 10 partecipanti al massimo, guidati da un istruttore qualificato. Sulla costa ovest troviamo Les Ecuries de la Vieille Cheminée, un centro di turismo equestre presso il quale è possibile soggiornare in abitazioni rustiche fuori, elegantemente rifinite e arredate dentro, che offre la possibilità di scoprire la regione di Chamarel a cavallo, accompagnati da guide esperte fra piantagioni, cascate e natura selvaggia.
Il canyoning è una vera e propria immersione a 360° nell'entroterra. Associa al tradizionale tour, la possibilità di vivere un'esperienza mozzafiato: la discesa sotto le cascate e su scivoli naturali del percorso scavato dall'acqua nella roccia delle cascate Eau Bleu nella parte più meridionale dell'isola tramite delle funi.

L'isola è famosa in tutto il mondo per l'eccellenza dei suoi green. Mauritius infatti ospita alcuni tra i più bei percorsi di tutto l'emisfero meridionale: 13 campi in totale di cui 6 a 18 buche (Belle Mare Plage Resort Links & Legend; Dinarobin & Paradis Hotel Golf & Spa, Le Morne; One & Only le Touessrok, Trou d'Eau Douce; Le Telfair & Heritage Golf & Spa / Golf de Bel Ombre; Bel Ombre; Tamarina Golf Estate & Beach Club, Tamarin) e 5 a 9 buche (Heritage & Le Telfair Golf, Bel Ombre; Shandrani Hotel Blue Bay; Maritim Hotel Balaclava -Baie aux tortues; Sofitel Impérial, Wolmar; Trou aux Biches Hotel, Trou aux Biches).


Molti hotel e alcune società specializzate mettono a disposizione dei clienti la possibilità di effettuare uscite in barca a vela, per l'esplorazione della costa o degli isolotti che circondano Mauritius. L'imbarco viene effettuato solitamente al mattino; durante la navigazione si può approfittare del sole tropicale per abbronzarsi sullo sfondo di un oceano dalle tinte intense. Alcune di queste escursioni prevedono delle soste, soprattutto per la visita delle riserve naturali o delle calette nascoste degli isolotti; quasi tutte, invece, includono nella tariffa d'imbarco un ricco ed esotico buffet. La maggior parte delle imbarcazioni è costituita da catamarani, ma non mancano i veri e propri yacht.
A Grand Baie anche coloro che non fanno immersioni possono osservare la vita sottomarina in tutta sicurezza. Numerosi operatori organizzano passeggiate in scafandro con casco e stivali di piombo sul fondo marino in una specie di viaggio sotto al mare; escursioni al reef a bordo di semisommergibili e imbarcazioni con il fondo di vetro.


Gli elicotteri Bell-Jet Ranger che fanno parte della flotta Helicopters del carrier nazionale Air Mauritius sono a disposizione della clientela per i trasferimenti aeroporto/hotel e per l'organizzazione ad hoc di visite dell'isola. Maggiori informazioni su condizioni e tariffe possono essere richieste direttamente ad Air Mauritius.
Molti alberghi forniscono ai loro clienti l'attrezzatura per windsurf, kayak e kiteboard e organizzano escursioni alla scoperta della costa o degli isolotti circostanti. Sull'isola si può praticare anche il surf: le onde migliori s'incontrano nella zona intorno a Tamarin e Le Morne, da giugno fino ad agosto.


 



Ringraziamo l'Ente del Turismo Isola di Mauritius e vi invitiamo a visitare il sito www.mauritius-turismo.com

 

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