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Avventura in moto sull'Isola di Sainte Marie PDF Stampa E-mail
Scritto da Nadia toppino   

Il viaggio in Madagascar è stato lungo intenso e spettacolare, e ha racchiuso dentro tappe che potrebbero appartenere a viaggi diversi e distinti. Una di queste è stata all'isola di Sainte Marie....




..... dove abbiamo girato con una moto da trial, tra stradine e sentieri da trekking, infangati come pochi, incontrando persone e villaggi dispersi, a poca distanza da centri di immersione e villaggi turistici da 'Mille e una notte'.


Ma andiamo con ordine.
Al porto di Sainte Marie, quando arriviamo, veniamo accolti da una folla di locali che propongono escursioni, sistemazioni alberghiere, case con camere….vado subito a cercare il Diving IL BALENOTTERO, dove ho prenotato sia immersioni che B&B. Claudia, una ragazza di Roma, ci accoglie con la piccola figlioletta di 3 anni, e ci porta a casa…il B&B IL GALEON è fantastico, proprio dietro il ponte, a due passi dal "cimitero dei Pirati", una delle attrazioni di quest'isola. Ci sistemiamo nelle camere, arredate con gusto, in questa casa stile provenzale, e poi andiamo a fare un giro esplorativo.
Affittiamo come previsto le moto (il 120cc costa 20€ al giorno) e dopo un ottimo pranzo al Petit Chez Vous (pesce a volontà il tutto a 20.000 Ar a testa), iniziamo l'aventura da cross il giro dell'isola.
Partiamo dalla cittadina Ambodifotatra, popolata e rumorosa, con negozietti e botteghe, ma entriamo subito nel circuito sterrato, dirigendoci verso nord. All'interno della Foresta d'Ikalakao inizia una fitta vegetazione, l'aria è calda e in moto si sta veramente bene, anche se la stagione delle piogge è terminata da poco (anzi forse è ancora viva!) e nei sentieri si trova solo tanto fango!


Prima sosta a LA CRIQUE una delle spiagge più belle della zona, sembra di essere ai Caraibi, palme e isolette. Lasciamo la moto sulla spiaggia e ci fermiamo ad ammirare il panorama, prendendo già il nominativo del ristorantino in riva al mare per prossime tappe.
Si riprende poi il giro, tra stradine sempre più infangate e sempre più deserte e isolate, con un panorama che alterna spettacolari scorci di mare a fitte reti di alberi incrociati. Arriviamo alla Pointe des Cocotiers, dove all'interno di zone praticamente deserte, scoviamo alberghi da favola, raggiungibili solo via mare.
Raggiungiamo un po' a fatica la punta estrema nord, la Pointe Albrand, passando attraverso sentieri quasi rocciosi….se non spacchiamo qualcosa è un miracolo…e comunque spero di non spaccare niente qui visto che in giro non si vede anima viva!


Proseguendo lungo la costa est dell'isola, iniziamo la 'discesa' lungo l'altro lato, partendo dalla zone dei Lacs Sacrès, e arrivando ad una zona delimitata…un cartello annuncia 'Aèreport Nord'…buona a sapersi, eravamo convinti ci fosse solo un'aeroporto, ma questo più che altro sembra una pista da pattinaggio privata!
Incontriamo villaggetti in cui non conoscono nemmeno una parola di francese….e mi sento benissimo, in pace col mondo. Scatto qualche foto, regalo qualche penna ai bambini che me le chiedono ..ci rincorrono urlando "cadeau" - regalo è l'unica parola che pronunciano!- e allora ci fermiamo a 'fare due chiacchiere' con sguardi e sorrisi e a scattare un paio di foto che impazziscono nel vedere direttamente nello schermo della digitale!
Inizia a farsi buio, noi ormai siamo infangati fino ai capelli, e la preoccupazione di non raggiungere la strada principale prima che si faccia buio del tutto c'è…ma siamo in vacanza e l'avventura fa parte del gioco!
Scendiamo lungo sentieri sempre più rocciosi, e raggiungiamo la Baie D'Ampanihy, da cui si gode di una visuale spettacolare sull'Ile aux Baleineaux, un isolotto proprio di fronte.


Proseguiamo ancora 'rombeggiando' sul nostro ormai catorcio a due ruote, e finalmente riconosciamo un po' la zona…siamo esattamente dietro al nostro B&B, facciamo una puntatine al Cimitero dei Pirati, anche se forse in moto non si potrebbe e infatti un ragazzino in canoa freme per darci un passaggio, ma la vedo dura caricare anche la moto lì sopra!
Dopo ancora qualche minuto di fatica arriviamo alla punta sud dell'isola, e di fronte a noi, al si là di una specie di canale, una visione pazzesca di quella che scopriamo essere ILe aux Nattes, un isolotto vicino all'aeroporto sud dell'isola, dove si intravedono luci di bungalow direttamente sulla spiaggia e pontili sul mare stile maldiviano.
Ci viene voglia di attraversare in piroga questo tratto d'acqua e vedere l'isolotto, ma il buio è ormai fitto e sporchi e infangati come siamo, in effetti sarebbe meglio farsi una bella doccia.


Riprendiamo la via che dall'aeroporto porta in città, unica strada decente, e giungiamo al Galeon, dove tutti ci guardano come marziani, visto lo stato pietoso in cui siamo…fango addirittura in bocca!
La doccia la faccio vestita, così nel frattempo lavo anche tutto quello che indosso!
Un giro spettacolare, di sicuro un po' diverso dalle gite fuori porta che facciamo in moto dalle nostre parti, ma il paragone di avventura e visioni e contatti umani non esiste!
Da ripetere assolutamente!
 

 

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